Cosa c’è in tavola oggi ?

Cosa metto in tavola oggi ?

ultimo aggiornamento :   26-11-2018

vedi prezzi aggiornati

Oggi possiamo offrirti :


FRUTTA

tracciabilità comune a tutti i frutti :  frutteto pluriennale sistematicamente NON TRATTATO con alcun prodotto di sintesi, crescita naturale spontanea con sporadiche e limitate potature di contenimento; frutti di pezzature e forme varie, aspetto naturale (non “lucidati” per renderli più gradevoli alla vista a scapito del gusto) maturati sulla pianta e raccolti a mano

Actinidia / kiwi

Castagne nostrane

Kaki

Mele varietà miste

Melograno

Nespole

Noci nostrane 2018

Nocciole piemonte


VERDURE/ORTAGGI

Aglio bianco Aglio rosso Alchechenge Bietola a coste argentate Bietoline da taglio (erbette) Broccolo classico Broccolo romano verde Cavolfiore bianco Cavolfiori vari “multicolor” Cavolo cappuccio Cavolo verza varietà diverse Cipolla bianca Cipolla dorata gialla Cipolla rossa Cipollotti Fagioli essicati Finocchio autunnale varietà carmo Lattuga canasta Lattuga gentilina verde e rossa (teste) Mais rosso autoprodotto (raccolto 2017) Patata spunta Porri Prezzemolo Rapa milano colletto viola Scalogno francese Scalogno olandese spinaci Tapinambour Zucca varietà locale di colore arancione Zucca marina di chioggia Zucca violino

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2018 – Buoni propositi

L’anno appena trascorso ha visto concretizzarsi un progetto che, nonostante alti e bassi, ha dato i suoi frutti, a volte anche al di la delle migliori aspettative (mettendoci anche un po in crisi). Ortisconvolti è una realta “microscopica” che ha i suoi pregi e difetti, per questo ha bisogno di una “spinta in più”. Il nuovo anno portera novità importanti, sappiamo di avere ancora molto da imparare e da migliorare, l’importante è crederci e noi ci crediamo!

I “buoni propositi” sono tanti, difficilmente tutti vedranno la luce, certamente è nostra intenzione provarci comunque, quel che verrà verrà, quel che succederà succederà…

Quali proposti ?… Cominciamo da quelli già “tangibili“, i prodotti…

Il 2018 è, per noi, già iniziato da tempo a suon di semine, impianti e trapianti; quest’anno l’offerta si amplierà notevolmente, la carciofaia (quasi un anno fa partivamo dai semi) diverrà finalmente produttiva (maggio), a giugno potremo “mettere in tavola” un dicreto quantitativo di fragole avendo “affiancato” alla varietà rifiorente che già conoscete anche una qualità unifera che fruttifica abbondantemente (si spera) ma solo una volta l’anno, a giugno, appunto.

I “piccoli frutti” non saranno solo le fragole, anche i lamponi entreranno a far parte della famiglia (raccolto a giugno/luglio e settembre/ottobre); avremmo voluto proporre anche mirtilli, more e ribes ma, ai primi, abbiamo dovuto rinunciare, almeno per il momento, a causa del terreno inadatto (poco drenante) mentre per i secondi e i terzi non abbiamo ancora del tutto perso la speranza (le more selvatiche le abbiamo già solo che il raccolto è “una questione piuttosto spinosa“).

Consapevoli che “anche l’occhio vuole la sua parte il frutteto ha subito un’energica “toelettatura” con l’intento di migliorare dimensioni ed aspetto dei frutti anche se a scapito della quantità (senza nulla togliere però alla “qualità” e al “gusto” che resteranno invariati). La “portata dell’intervento” è ben visibile qui sotto (il “bello” sarà ripulire il tutto… meglio non pensarci, diciamo che… “c’è ancora tempo“).

prima…
dopo…

Intanto, nell’orto “abituale”…

La neve ci ha si rallentato ma non fermato… il primo “lotto” di liliacee è “a dimora” (780 piante tra aglio e cipolle ed è solo il primo lotto…). Il “grosso” del lavoro arriverà a breve con piselli, fave, il 2° lotto di cipolle e, a seguire, tutte le altre semine con l’intento di non farci cogliere impreparati in vista della bella stagione (la frase “lo abbiamo finito, non ne abbiamo più” dovrà restare, nel limite del possibile, solo un “lontano ricordo“).

I “propositi tangibili“, per il momento, si sono esauriti, vediamo un’anticipazione di quelli “probabili“…

Conosciendo bene le difficoltà legate alla “location (ci troviamo in un posto non proprio facile da trovare per di più lontani dalla strada) di conseguenza è stato doveroso affrontare “di petto” il problema. Essenzialmente abbiamo pensato ad un paio di soluzioni con l’intento di migliorare sia l’accessibilità che, sopratutto, il servizio. Cercheremo con “tutti i mezzi” di attuarle entrambe anche se il tempo, come sempre, è “tiranno“.

La più “plausibile” è quella di aprire “un chiosco” a bordo strada (“chiosco” suona bene ma sarebbe meglio dire “4 pali con un telo“, almeno inizialmente) all’accesso da via diaz recuperando in accessibilità oltre che in visibilità “non virtuale” (Internet, facebook e un “rudimentale cartello artigianale” hanno si funzionato, sopratutto i primi due, ma, volendo crescere, non sono più sufficienti). Presumiano possa essere una soluzione molto più comoda per tutti, vecchi e nuovi clienti, anche se, per ovie ragioni, sarà limitata nel tempo, da tarda primavera ad inizio autunno meteo ed intemperie permettendo.

Chiosco “ideale” (nel nostro immaginario) cercando di evitare che assomigli quest’altro…

La più importante (anche se più “complicata” da realizzare) riguarda il servizio. Per chiunque risulta scomodo “recarsi in quel posto per acquistare quella cosa ed in quell’altro per acquistare quell’altra” è palese per tutti, noi compresi, tuttavia il detto “se Maometto non va alla montagna la montagna viene da Maometto“, ai giorni nostri, non è più così utopistico; viviamo nell’era digitale, gli ordini “on-line” stanno prendendo sempre più piede, per cui, perchè non provarci? Se “il mondo” sta andando in quella direzione non è il caso di “porsi di traverso” si rischia di esserne travolti; prediligiamo, come più volte detto, il contatto diretto con le persone ma ciò non toglie che l’offrire anche un “servizio al passo con i tempi” non sia da considerarsi sbagliato.

L’idea è di predisporre un servizio “porta a porta (tranquilli, non intendiamo bussare casa per casa) con ordini “on-line” e consegna, se richiesta, a domicilio (l’ideale sarebbe anche con giorno e orario prestabiliti ma non possiamo assicurarlo al 100%).

Vi chiederete : Si, ok bella cosa, ma chissà quanto mi viene a costare…. Certo un costo ci sarà ma contenuto al minimo “sindacale” (i carburanti non li regalano proprio a nessuno) strutturato in due voci distinte in base al comune di destinazione :

  1. un costo fisso ragionato su più fattori quali distanza stradale ed accessibilità, ad esempio, dai primi calcoli approsimativi, 2 euro  Biella-Chiavazza, 3 Biella-città (differenza dovuta a fattori “endemici” quali traffico e parcheggio quasi sicuramente a pagamento), 4 euro Biella-Oropa (distanza).
  2. un costo variabile “a scalare in base all’entità economica dell’ordine, al momento stimato in un euro in meno ogni 10 euro di spesa fino ad arrivare a zero (se ci ordini 1 kg. di pomodori e te lo portiamo a Piedicavallo non crediamo di essere “disonesti” se ti chiediamo 5 euro di costi fissi + altri 7 di variabili se, invece, ci ordini prodotti per 70 o più euro ti chiediamo solo i 5 euro dei costi fissi).

Qui una prima “bozza”, suscettibile di variazioni, dei costi riferiti alla provincia diBiella

Le possibilità di realizzare entrambe le cose ci sono, la fase “embrionale” è in stato avanzato di sviluppo ma restano alcuni problemi da risolvere in materia “logistica” e “burocratica” (quest’ultima non siamo ancora riusciti a capire ne se comporti degli “adempimenti” ne a chi chiedere… bhò! mi sa che opteremo per il “fai da te all’italiana” e poi vedremo).

Di propositi non restano che quelli “chimera“, almeno allo stato attuale dei fatti…

Progetti. idee e semplici “pensate” ne abbiamo parecchie ma “tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare…“.

Il progetto che ha più possibilità di concretizzarsi, “covato” da tempo, è integrare le serre esistenti con una terza di dimensioni più “professionali, più consone ad un’attività che sta pian piano evolvendosi e crescendo. La possibilità di offrire prodotti freschi per un’arco temporale maggiore è un’obbiettivo prioritario da perseguire e realizzare il prima possibile. Purtroppo non è proprio “a portata di mano” vuoi per questioni economiche (impegno decisamente oneroso) che tecniche e di tempo (siamo bravi nel “fai da te” ma qui entrano in gioco anche “fattori struttutali” da non sottovalutare, non vorremmo “regalare” la serra al vicino alla prima bufera di vento…). Rassegnarci non esiste prima o poi ci riusciremo.

Il 2018 porta con se vecchi e nuovi progetti, vecchi e nuovi problemi. Ci saranno soddisfazioni e delusioni e non mancheranno gli errori così com’è inevitabile che sia; siamo pronti ad affrontarlo col giusto “spirito guerriero“, 2018 fatti avanti… noi ci siamo!

Il 2018 è già arrivato

Si, è proprio così, almeno per noi…. Con semine e trapianti siamo già abbondantemente “proiettati” nella stagione 2018; i primi, nuovi, raccolti sono previsti già a partire da marzo.

Il “campo di battaglia” è stato preparato e seminato a ravizzone (coltura da “sovescio” che produce anche “cime” del tutto simili, se non più buone, a quelle di rapa) così come sono già state messe “a dimora” le piantine di fragole (varietà “unifera” dalla abbondante fioritura e fruttificazione anche se una sola volta l’anno).

Intanto, in attesa di trovare il tempo per aglio, cipolle e non solo, continuano i raccolti autunno/vernini con cavoli, finocchi, broccoli, zucche, tapinambour (li avete mai provati al posto delle patate?…), rape, cicorie e radicchi vari senza dimenticare i nostri kiwi, caki, mele e frutta secca. Insomma… Il 2017 ha ancora molto da offrire ma noi non ci fermiamo, andiamo avanti, sopratutto grazie a voi e grazie alla fiducia che ci avete accordato. Il 2018 è già qui!

Nuovi orari da ottobre

Con il cambio di stagione e nell’ottica di agevolare anche coloro che durante la settimana possono farci visita solo al pomeriggio abbiamo deciso di modificare gli orari di apertura che, a partire da ottobre saranno i seguenti

mercoledì e sabato
9:00/12:00   e   15:00/18:00

Fino ad allora resteranno invariati gli attuali con l’aggiunta, già da domani, del mercoledì. Come sempre, salvo casi eccezionali, almeno uno di noi è comunque presente anche gli altri giorni, per esserne certi è sufficiente una telefonata al 335-8356092 (Marco) o al 333-7954435 (Paola).

Frutta e verdura

 

Nuove proposte

Giunti quasi al termine della stagione dell’ “abbondanza”e in attesa che l’autunno ci regali i suoi frutti (meno abbondanti ma alquanto vari) ci siamo posti una “logica” domanda : “Cosa possiamo ancora offrire di buono, sano, genuino e, sopratutto, locale ?”. La risposta ci è giunta dalle vostre stesse domande che ci avete posto in questi pochi mesi di attività… “Hai questo o quello ? Mi servirebbe quest’altro, sto cercando…”.

Oggettivamente, vuoi per mancanza di spazio o di tempo, non ci è, e non ci sarà, possibile “produrre tutto” in proprio, ad esempio, non avendo a disposizione locali di confezionamento “a norma“, non possiamo preparare prodotti come marmellate e/o conserve varie; possiamo però “cercare nei dintorni rivolgendo il nostro sguardo a quelle tante, piccole e piccolissime realtà artigianali locali che sono il “fiore all’occhiello” di ogni territorio.

Non potremo più definirli “prodotti a km. 0” nel senso stretto del termine ma li chiameremo “prodotti biellesi essendo la provincia di Biella il “raggio d’azione” che ci siamo posti come limite massimo; un limite che non si riferisce al punto di acquisto ma, in senso più restrittivo, al luogo di produzione del prodotto stesso o della materia prima principale (“materia prima principale” perchè è piuttosto difficile, ad esempio per una marmellata, pretendere che anche lo zucchero sia di produzione locale…).

La selezione dei “fornitori“, oltre al raggio d’azione, si basa sulla conoscenza personale diretta e sulla visita dei luoghi di produzione. Al momento abbiamo scelto di proporre sin da subito uno di quei prodotti che sono un’eccellenza del biellese, il miele delle nostre colline. Il “prescelto” (o “malcapitato“, scegliete voi) è un apicoltore di Candelo; la “storia” dei sui alveari è, seppur marginalmente, legata a noi e vale la pena di raccontarla.

Fino a 5 anni fa avevamo anche noi parecchi alveari ma quando la persona che se ne occupava è venuta a mancare, non avendo il tempo materiale per occuparcene personalmente, siamo stati costretti a cederli ad un altro apicoltore che dopo un po’, per gli stessi nostri problemi, li ha a sua volta ceduti ad un terzo che le ha curate a livello hobbystico finchè ha potuto dopodichè, non riuscendo più a “stargli dietro” le ha affidate al “prescelto” di cui sopra. Quindi, dopo varie peripezzie, possiamo dire che il miele che proponiamo proviene in parte dalle “discendenti delle nostre api, in più, considerando quanto percorrono normalmente per raccogliere il nettare, siamo certi che moltissime di loro vengano a “bottinare” proprio nel nostro orto e frutteto… (praticamente quasi un km. 0…).

Oltre al miele stiamo valutando la gestione di un “particolare frutteto” a Lessona ricchissimo di varietà antiche autoctone e non che, pur essendo “giovane“, ha già cominciato a dare i suoi primi frutti. Esso ha la non trascurabile caratteristica di poter offrire, grazie alla sua eterogeneità, frutta fresca anche in periodi impensabili come, ad esempio, varietà di fichi e pesche che maturano fino ad autunno inoltrato (novembre) oppure frutti poco conosciuti come le nespole e le mele cotogne (queste ultime per ottime marmellate) o quella che si presume sia stata “la progenitrice” di tutte le mele oggi conosciute (pianta che ormai si vede molto di rado, quasi scomparsa).

La fiducia che ci avete dimostrato ci “sprona” a fare sempre di più, abbiamo ancora molto da migliorare e ci stiamo impegnando il più possibile per riuscirci, il progetto “ortisconvolti” non è giunto a destinazione, sta continuando ad evolversi, non si ferma. Le idee sono tante e alquanto varie. Uno dei prossimi “obbiettivi” (per ora, visto i costi, solo “nel mirino“) sarà realizzare una serra di dimensioni “professionali” per poter offrire prodotti freschi per un lasso di tempo più lungo e, sapendo che “anche l’occhio vuole la sua parte“, dall’aspetto più accattivante senza che ciò interferisca minimamente con le qualità intrinseche che devono restare inalterate a cominciare dal “100% naturale“.

Vendita promozionale causa… “tempesta tropicale”

Sabato 12 agosto 9:00/12:00 e 15:00/18:00

Finora ci era andata bene ma… la “bomba d’acqua” (vento e grandine) di ieri sera (giovedì 10) questa volta ha lasciato il segno 😦

Per nostra natura non amiamo “drammatizzare“, per cui cercheremo di “limitare i danni” (piangersi addosso non serve a nulla)  permettendo ai nostri clienti abituali e non di godere dei nostri prodotti a prezzi particolarmente vantaggiosi con l’unica “raccomandazione” di consumarli (o utilizzarli, per chi ama cimentarsi, in conserve, sughi o marmellate) entro un tempo “ragionevole” (3/4gg. o più non rappresentano un problema).

Genuinità e gusto non cambiano, saranno solo un po’ più “bruttini” del solito… (chi ci conosce sa che le nostre piorità non riguardano l’aspetto estetico ma altro… ricordate le peschenoce “orride“?).

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approfittatene ! le quantità non saranno “industriali

  • Pomodori CUORE DI BUE                         a partire da 1,50/kg.
  • Pomodori NERO DI CRIMEA                    a partire da 1,50/kg.
  • Insalate (teste o quel che ne rimane)     a partire da 1,50/kg.
  • Cetrioli                                                         a partire da 1,50/kg.
  • Zucchine varie                                            a partire da 1,00/kg.
  • Biete (il recuperabile)                                a partire da 1,50/kg.
  • Pere e prugne (in corso di verifica)          a partire da 1,50/kg.
  • Fichi (danni in corso di verifica)              a partire da 2,50/kg.
  • Altro da verificare (se smette di piovere!)

La “conta” proseguirà nel pomeriggio, vi rimandiamo, come di consueto, alla serata odierna con la pubblicazione di “cosa c’è in tavola oggi – sabato 12 agosto

 

Ringraziamenti, scuse e “mea culpa”

A poco più di una settimana dal “viafacciamo il punto. Il lungo week-end con la “grande ciliegiata” (impegnativo ma ricco di soddisfazioni) è stato un “test” importantissimo che ci ha permesso di capire meglio quali siano le direzioni da prendere, cosa ha funzionato e cosa no, quali “previsioni” erano corrette e quali no.

Doverosi i sinceri ringraziamenti a coloro che ci hanno fatto visita, in un modo o nell’altro tutti ci avete aiutato. Sappiamo di non essere stati in grado di accontentare tutti ( la maggioranza pensiamo di si visto che in molti siete tornati in più occasioni), l’inizio di una nuova avventura è inevitabile che porti con se alcuni errori, l’importante è cercare di correggerli e non ripeterli (siamo dell’idea che solo chi non prova a “mettersi in gioco” può sperare di non farne)

Instaurare (meglio dire “reinstaurare“) quel rapporto interpersonale diretto produttore-cliente, coltivatore-consumatore, ormai quasi del tutto persosi nei meandri della distribuzione organizzata era (lo è tuttora e lo sarà in futuro) l’obbiettivo principale che ci eravamo preposti; obbiettivo che pensiamo di aver raggiunto se non del tutto almeno in larga parte. Ci avete incontrati così come siamo, con i nostri pregi e i nostri difetti e, se non altro, non ci risulta che nessuno si sia dato alla fuga (neanche quando si è trovato innanzi uno strano soggetto che cercava di emulare “tarzan” scendendo da una pianta di ciliege), potrebbe capitare anche di peggio (interrature e infangature sono all’ordine del giorno); fa parte del gioco, mantener fede al 100% naturale significa anche questo.

Ci scusiamo con chi non siamo riusciti a soddisfare, in particolare a causa della limitata disponibilità di prodotti. Offrire frutta e verdura fresca a km.0 proveniente esclusivamente dai nostri (piccoli) campi e, aimè, l’aver sottovalutato l’impatto (più che positivo e inatteso) che la scelta di coltivare “secondo natura, senza forzature di sorta, avrebbe avuto su di un pubblico sempre più consapevole e attento a ciò che acquista e consuma, ha portato a quella che crediamo essere la nostra “pecca” maggiore, mancanza che dovrà assorbire la maggior parte dei nostri futuri sforzi (in effetti lo stiamo già facendo).

La soluzione più semplice sarebbe quella di acquistare da terzi per rivendere ma non è nelle “nostre corde“, non siamo, e non vogliamo diventare, semplicemente dei commercianti (senza nulla togliere alla validità del loro lavoro), vogliamo porci come “alternativa (in particolare dalla parte opposta rispetto alla grande distribuzione che, a nostro avviso, ha contribuito in maniera determinante alla scomparta, oltre che di una miriade di piccole realtà locali, dei rapporti interpersonali di cui parlavamo sopra). Se dovessimo avere l’esigenza di rivolgersi ad altri lo saprete sicuramente in piena “trasparenza“; nel caso cercheremo esclusivamente produttori locali (con precedenza assoluta al “bio”), non “concepiamo” la “logica contorta” che, magari per questioni di pochi euro, un pasto debba percorrere centinaia o addirittura migliaia di chilometri prima di giungere sulle nostre tavole (cosa piuttosto comune ai giorni nostri che, per fortuna, sta lentamente cambiando; un “passo indietro” che non puo altro che giovare alla salute nostra e dell’ambiente).

Un aiuto giungerà dall’imminente estate che ci permetterà già dai prossimi giorni di offrirvi varietà e quantità decisamente crescenti di frutta e verdura (tenete d’occhio le pagine prodotti o cosa c’è in tavola oggi aggiornate quasi quotidianamente), intanto stiamo alacremente preseguendo con semine e trapianti per aumentare la predetta disponibilità (senza eccessi in quanto non amiamo gli sprechi). Molto dipenderà come al solito dal meteo, il pricipio di “quello che c’è, c’è” e quando c’è, c’è” non cambia, non dipende solo da noi, i “capricci” del tempo sono sembre in agguato.

Altro “mea culpal’aver sottovalutato le potenzialità dei “social” che, assieme al passaparola, ci hanno messi un po in crisi, stiamo doverosamente correndo ai ripari, già dalle prossime giornate di apertura pubblicheremo (oltre ai prezzi come solito “li trovi qui”), in maniera più dettagliata possibile, anche le disponibilità di ogni prodotto (limitata, bassa, buona, ottima) fornendo altresì indicazioni aggiuntive quali “raccolto al momento“, “su prenotazione” o “in esaurimento” (se possibile lo faremo “in tempo reale“). Rammentiamo che c’è sempre la possibilità di prenotare per ritiri anche al di fuori dei giorni di apertura (vedi pagina contatti ed in calce alla pagina prezzi).

Cerchiamo, e cercheremo, di migliorare giorno dopo giorno senza perdere mai di vista la “genuinità” e la “qualità” di ciò che proponiamo; compito arduo e impegnativo ma indispensabile quale segno distintivo insito nel “dna” di ortisconvolti.