Ringraziamenti, scuse e “mea culpa”

A poco più di una settimana dal “viafacciamo il punto. Il lungo week-end con la “grande ciliegiata” (impegnativo ma ricco di soddisfazioni) è stato un “test” importantissimo che ci ha permesso di capire meglio quali siano le direzioni da prendere, cosa ha funzionato e cosa no, quali “previsioni” erano corrette e quali no.

Doverosi i sinceri ringraziamenti a coloro che ci hanno fatto visita, in un modo o nell’altro tutti ci avete aiutato. Sappiamo di non essere stati in grado di accontentare tutti ( la maggioranza pensiamo di si visto che in molti siete tornati in più occasioni), l’inizio di una nuova avventura è inevitabile che porti con se alcuni errori, l’importante è cercare di correggerli e non ripeterli (siamo dell’idea che solo chi non prova a “mettersi in gioco” può sperare di non farne)

Instaurare (meglio dire “reinstaurare“) quel rapporto interpersonale diretto produttore-cliente, coltivatore-consumatore, ormai quasi del tutto persosi nei meandri della distribuzione organizzata era (lo è tuttora e lo sarà in futuro) l’obbiettivo principale che ci eravamo preposti; obbiettivo che pensiamo di aver raggiunto se non del tutto almeno in larga parte. Ci avete incontrati così come siamo, con i nostri pregi e i nostri difetti e, se non altro, non ci risulta che nessuno si sia dato alla fuga (neanche quando si è trovato innanzi uno strano soggetto che cercava di emulare “tarzan” scendendo da una pianta di ciliege), potrebbe capitare anche di peggio (interrature e infangature sono all’ordine del giorno); fa parte del gioco, mantener fede al 100% naturale significa anche questo.

Ci scusiamo con chi non siamo riusciti a soddisfare, in particolare a causa della limitata disponibilità di prodotti. Offrire frutta e verdura fresca a km.0 proveniente esclusivamente dai nostri (piccoli) campi e, aimè, l’aver sottovalutato l’impatto (più che positivo e inatteso) che la scelta di coltivare “secondo natura, senza forzature di sorta, avrebbe avuto su di un pubblico sempre più consapevole e attento a ciò che acquista e consuma, ha portato a quella che crediamo essere la nostra “pecca” maggiore, mancanza che dovrà assorbire la maggior parte dei nostri futuri sforzi (in effetti lo stiamo già facendo).

La soluzione più semplice sarebbe quella di acquistare da terzi per rivendere ma non è nelle “nostre corde“, non siamo, e non vogliamo diventare, semplicemente dei commercianti (senza nulla togliere alla validità del loro lavoro), vogliamo porci come “alternativa (in particolare dalla parte opposta rispetto alla grande distribuzione che, a nostro avviso, ha contribuito in maniera determinante alla scomparta, oltre che di una miriade di piccole realtà locali, dei rapporti interpersonali di cui parlavamo sopra). Se dovessimo avere l’esigenza di rivolgersi ad altri lo saprete sicuramente in piena “trasparenza“; nel caso cercheremo esclusivamente produttori locali (con precedenza assoluta al “bio”), non “concepiamo” la “logica contorta” che, magari per questioni di pochi euro, un pasto debba percorrere centinaia o addirittura migliaia di chilometri prima di giungere sulle nostre tavole (cosa piuttosto comune ai giorni nostri che, per fortuna, sta lentamente cambiando; un “passo indietro” che non puo altro che giovare alla salute nostra e dell’ambiente).

Un aiuto giungerà dall’imminente estate che ci permetterà già dai prossimi giorni di offrirvi varietà e quantità decisamente crescenti di frutta e verdura (tenete d’occhio le pagine prodotti o cosa c’è in tavola oggi aggiornate quasi quotidianamente), intanto stiamo alacremente preseguendo con semine e trapianti per aumentare la predetta disponibilità (senza eccessi in quanto non amiamo gli sprechi). Molto dipenderà come al solito dal meteo, il pricipio di “quello che c’è, c’è” e quando c’è, c’è” non cambia, non dipende solo da noi, i “capricci” del tempo sono sembre in agguato.

Altro “mea culpal’aver sottovalutato le potenzialità dei “social” che, assieme al passaparola, ci hanno messi un po in crisi, stiamo doverosamente correndo ai ripari, già dalle prossime giornate di apertura pubblicheremo (oltre ai prezzi come solito “li trovi qui”), in maniera più dettagliata possibile, anche le disponibilità di ogni prodotto (limitata, bassa, buona, ottima) fornendo altresì indicazioni aggiuntive quali “raccolto al momento“, “su prenotazione” o “in esaurimento” (se possibile lo faremo “in tempo reale“). Rammentiamo che c’è sempre la possibilità di prenotare per ritiri anche al di fuori dei giorni di apertura (vedi pagina contatti ed in calce alla pagina prezzi).

Cerchiamo, e cercheremo, di migliorare giorno dopo giorno senza perdere mai di vista la “genuinità” e la “qualità” di ciò che proponiamo; compito arduo e impegnativo ma indispensabile quale segno distintivo insito nel “dna” di ortisconvolti.

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